Veneto: i forestali tornano a presidiare Palazzo Balbi

Lunedì, 23 febbraio 2015

Un cavillo burocratico contabile rischia di mettere in ginocchio la difesa idrogeologica del territorio veneto nel 2015. L’applicazione di una norma nazionale del 2011 sulla spesa delle regioni e degli enti pubblici, infatti, sta bloccando i finanziamenti previsti per l’anno in corso dalla Regione Veneto, pari a 18,6 milioni di euro, per il settore forestale.

Per questo motivo i 250 lavoratori forestali alle dipendenze della Regione non hanno ricevuto lo stipendio di gennaio e non hanno alcuna certezza rispetto a quelli dei prossimi mesi.

Se gli uffici regionali non sbroglieranno la matassa in fretta, saranno a rischio anche le assunzioni dei 400 lavoratori stagionali che ogni anno vengono chiamati a marzo a sostenere parte dei lavori programmati.

Per protestare sul mancato pagamento dello stipendio, ma soprattutto per sollecitare una soluzione che non pregiudichi l’intera gestione dei lavori di difesa del territorio, così importanti in considerazione della precarietà del nostro sistema idrogeologico, una delegazione dei lavoratori effettuerà un presidio domani (martedì 24 febbraio) davanti a Palazzo Balbi in concomitanza con la riunione della Giunta regionale.

“E’ una situazione davvero assurda - ha commentato Onofrio Rota, segretario regionale della FAI-CISL - visto che lo stanziamento è stato correttamente assicurato ma non è utilizzabile per motivi burocratici. Chiederemo un incontro domani con gli assessori Conte e Ciambetti per sollecitare un loro intervento risolutivo”.