Veneto, elezioni 2013: ai vecchi partiti 950 mila voti in meno

Martedì, 26 febbraio 2013

Solo un 3 % in più di elettori veneti (110.054) rispetto al 2008 non si è recato ai seggi tra domenica e lunedì. L’affluenza alle urne è stata infatti pari all’81,7 % (84,7 nel 2008). Ma se il calo degli elettori è stato modesto non così è stata invece la perdita di voti da parte dei “vecchi” partiti. I dati sono quelli dell’Osservatorio Elettorale del Consiglio Regionale del Veneto e l’analisi si può fare considerando i risultati del Senato.

Delle 23 liste che si sono presentate alle elezioni politiche del 2013 solo 7 avevano partecipato anche alla competizione del 2008: il PDL, la Lega Nord, la Destra, Forza Nuova e Liga Veneta Repubblica nell’area politica di centrodestra, il PD, il Partito Comunista del Lavoratori in quella di centrosinistra. Se consideriamo anche possibile un parallelo tra SEL e Sinistra Arcobaleno, diventano 8.  L’insieme delle 8 liste rispetto al 2008 ha avuto 950 mila voli in meno, in percentuale – 38%.

La perdita maggiore, come valori assoluti, deve registrarla la Legna Nord che passa da circa 750.000 voti a meno di 300.000, quasi il 60% in meno. In percentuale chi perde di più e La Destra con un – 81% (da 49.100 a 9.300 voti). Sempre per valori assoluti è consistente anche la debacle del Popolo delle Libertà che nel 2008 era il primo partito del Veneto (28,3% dei voti): perde 280.000 voti, circa il 35% di quelli ottenuti nelle precedenti elezioni. Dolori anche per il Partito Democratico che subisce una emorragia di 139.000 voti (meno 18%). Disfatta anche per la Liga Veneta Repubblica (quasi il 60% dei voti in meno) e per SEL che nel confronto con Sinistra Arcobaleno perde il 30%. Tra le due formazioni minori, Forza Nuova e Partito Comunista dei Lavoratori chi subisce la maggiore batosta è il secondo. Ma stiamo parlando di qualche migliaio di voti in meno.

Ma a chi è andato il resto dei voti (quasi 1,2 milioni)? Ai partiti e alle liste che si sono presentate per la prima volta. Al Movimento 5 Stelle in primo luogo: 670 mila schede hanno riportato questa indicazione. Poi alla lista Con Monti per l’Italia, scelta da poco meno di 300.000 elettori. I rimanenti 230 mila voti si sono distribuiti nelle altre 13 liste novizie.