Treviso: Elezioni comunali con astensione arcobaleno e stelle cadenti

Martedì, 18 giugno 2013

Le recenti elezioni comunali hanno segnato un ulteriore passo in avanti dell’astensione. L’Istituto Cattaneo ha pubblicato nei giorni scorsi una sintetica analisi che cerca di scoprire l’origine partitica degli astenuti. L’approfondimento riguarda quattro città di media dimensioni: Brescia, Treviso, Ancona e Barletta e propone, come sottolineano gli autori, delle stime statistiche e quindi misure affette da un certo margine di incertezza. Per considerare anche gli scambi con l’area del non-voto (astenuti, voti non validi e schede bianche) le analisi hanno riguardato gli “elettori” e non i “voti validi”. Il confronto è stato fatto con le recentissime elezioni politiche di febbraio (Camera dei Deputati) che presentavano le medesime formazioni politiche presenti nella scadenza di fine maggio, compreso il Movimento 5 stelle. A parte Barletta (si riducono gli astenuti) nelle altre tre città gli astenuti sono in crescendo e a Treviso si avvicinano al 39% degli elettori. Una metà di questi aveva già fatto questa scelta a febbraio. Da dove arriva l’altro 50 per cento?

L’analisi del Cattaneo indica che il grosso dei “nuovi astenuti” viene da elettori che avevano votato M5s: a Brescia e ad Ancona circa la metà dei voti dei 5 stelle del febbraio 2013 sono andati all’astensione, a Treviso un terzo.

Ma anche elettori di altri partiti hanno deciso di non votare o di rendere inutile la scheda inserita nell’urna. Dopo quello dell’M5s , per consistenza, il popolo degli astenuti arriva dall’elettorato già  Pdl. A Treviso, come a Brescia ed Ancona il Pdl perde verso l’astensione la stessa quota del 40% dei propri voti del febbraio 2013 (pari a valori fra 4,6 e 5,4 punti percentuali). Anche il Pd perde verso l’astensione: abbastanza a Treviso (3,4 punti percentuali), meno nelle altre città.

Infine si tenta di dare una risposta ad un’altra domanda: visto che alle Politiche di febbraio gli elettori del M5s provenivano soprattutto dai partiti tradizionali, quanti sono tornati a casa? A  Treviso, come a Brescia ed Ancona, il responso è: il M5s, oltre ad aver perduto circa la metà dei suoi voti precedenti verso l’astensione, ha avuto anche perdite di rilievo verso i candidati sia del Centrosinistra e del Centrodestra.

 

In allegato:

Istituto Cattaneo: elezioni comunali 2013_flussi elettorali in 4 città