Salario di produttività 2014: confermata l’aliquota del 10%. Migliaia i lavoratori veneti interessati.

Giovedì, 08 maggio 2014

E' stato ben accolto in Veneto il decreto con cui il Presidente del Consiglio ha disposto il rifinanziamento della detassazione del salario di produttività definito nei contratti collettivi (aziendali o territoriali) stipulati nel corso del 2014. Si tratta di 600 milioni di euro per la detassazione applicata nel corso di quest’anno e di altri 200 per quella che va a ricadere nel 2015. In pratica lo stanziamento è quello previsto dall'accordo siglato nel novembre 2012 tra Cisl , Uil (la Cgil non lo firmò) e Confindustria e quindi trasferito in provvedimento di legge dal governo Monti a gennaio 2013.

Sono centinaia le aziende venete, specie del settore industriale, dove sindacato ed impresa hanno riorganizzato la contrattazione salariale di secondo livello sulla base dei criteri previsti per accedere alle agevolazioni della detassazione (il salario aggiuntivo viene assoggettato ad una aliquota Irpef fissa del 10%), criteri finalizzati ad incrementare la produttività e quindi la competitività dell'azienda. A questo proposito la Cisl del Veneto ha prodotto un volantino informativo che riporta alcuni esempi di maggior reddito netto ottenuto applicando questa norma. Un lavoratore dipendente con 37.000 euro di reddito di lavoro nel 2014 che riceve un premio di produttività di 2.500 euro se ne troverà in tasca oltre 800 in più (sempre su base annua); con un salario più basso (20.000 euro) ed un premio un po’ più alto (3.000 euro) l’aliquota fissa lascia a disposizione circa 700 euro. Più di 1.000 in più quelli di cui beneficia il dipendente con reddito 2014 pari a 45.000 euro e salario di produttività di 3.500 euro.

Differenze significative quindi che trovano applicazione entro due limitazioni: la prima è che l’importo del salario aziendale detassato ha un tetto massimo di 3.000 euro all’anno (con un miglioramento rispetto al 2013 quando il tetto era a 2.500 euro) mentre la seconda stabilisce che il lavoratore per beneficiarne non deve aver superato lo scorso anno i 40.000 euro di reddito di lavoro.

“In Veneto- commenta Franca Porto- queste agevolazioni hanno determinato un forte rilancio della contrattazione aziendale: la detassazione (che si accompagna alla decontribuzione per le aziende) incentiva la condivisione tra lavoratori e impresa di obiettivi strategici per vincere la sfida della competitività e per favorire l’uscita della crisi. La conferma delle agevolazioni anche per il 2014 è quindi carburante in più per la ripresa economica”.