Fisco 2010: produttività agevolata per 6 milioni di lavoratori

Lunedì, 02 aprile 2012

Nel 2010 sono stati quasi 6 milioni i lavoratori dipendenti che hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali previste in origine dalle “misure sperimentali per l’incremento della produttività” previste dal governo nel 2008 ed in particolare dalla tassazione Irpef al 10% (in sostituzione della normale aliquota) nei premi di produttività erogati dalle aziende. L’ammontare del reddito di lavoro assoggettato alla aliquota ridotta è stato superiore ai 10 miliardi e 200 milioni di euro, in media 1.700 euro a testa.

Il dato è contenuto nel documento pubblicato il 30 marzo scorso dal Ministero delle Finanze “Analisi dei dati Irpef  - anno d’imposta 2010” che traccia anche una breve storia di queste misure richieste e sostenute soprattutto dalla Cisl nel corso della difficile negoziazione con il governo Berlusconi IV.

La normativa infatti ha trovato una sua più precisa definizione solo nel 2009 con il raddoppio del tetto delle somme agevolabili (6.000 euro per anno) e della soglia di reddito individuale annuo (35.000 euro, diventati 40.000 nel 2010). L’agevolazione è stata poi circoscritta alle somme (compreso lo straordinario) erogate per i risultati ottenuti in produttività, innovazione ed efficienza organizzativa regolati da accordi collettivi aziendali. Altrettanto impervio il percorso delle procedure per rendere praticabile il beneficio. Si è dovuto aspettare il 2010 affinché l’Agenzia delle Entrate emanasse le circolari applicative tanto che solo lo scorso anno molti dei lavoratori interessati hanno potuto recuperare la differenza fiscale a loro favore tramite il modello 730.

Si può stimare che nell’anno fiscale 2010 l’importo di Irpef lasciata nelle buste paga dei lavoratori (a seguito degli accordi del 2010 ma anche dei recuperi sul 2008 e 2009) sia stato superiore ai 1,3 miliardi di euro (la differenza tra l’aliquota ridotta del 10% e quella minima ordinaria del 23%).

Dal documento del Ministero si ricava poi un’altra informazione molto interessante: i lavoratori dipendenti contribuenti erano, nel 2010, circa 20,9 milioni. Se togliamo i dipendenti pubblici, esclusi dalle agevolazioni fiscali, risulta alla fine che 1 lavoratore su 3 del settore privato ha pagato meno Irpef e per un importo medio di almeno 200 euro.

Questa tassazione agevolata è stata confermata anche per il 2012 (legge cd Salva Italia) ma non se ne è ancora visto il decreto attuativo che deve definirne l’importo ed il limite di reddito entro cui agisce il beneficio.

 

 

 

 

Allegato:

Dipartimento delle Finanze. Estratto di “Analisi dati Irpef, anno d’imposta 2012”. Roma 30 marzo 2012