Bonus incapienti e famiglia: anche per il Ministero è Natale

Martedì, 15 dicembre 2009
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Avevano perso la speranza i "senza sostituto d'imposta" che avevano fatto richiesta del bonus incapienti e del bonus famiglia destinati a sostenere le condizioni economiche dei cittadini a basso reddito ma il Natale è in arrivo.
L'Agenzia delle Entrate, infatti, ha iniziato a mettere in pagamento il bonus incapienti e il bonus famiglia (in quest'ultimo caso a chi aveva opzionato il reddito del 2007) mentre entro marzo 2010 dovrebbe andare in pagamento il bonus famiglia a chi ha scelto il reddito del 2008.
Il bonus incapienti venne determinato dall'ultimo governo Prodi (Dl n. 159 del 1 ottobre 2007) e destinato a chi era a "Irpef zero" nel 2006 mentre il bonus famiglia è stato disposto dal governo Berlusconi in carica (Dl n. 185 del 28 novembre 2008) per i dipendenti sulla base del rapporto reddito famigliare/numero componenti.
In entrambi i casi si tratta - precisa il responsabile del Caaf Cisl Veneto, Graziano De Munari- di una tantum che sono state pagate a suo tempo direttamente nelle buste paga o nelle pensioni degli aventi diritto che avevano un sostituto d'imposta.".
Non così è stato invece per coloro che avevano perso il lavoro e per i lavoratori domestici: in mancanza di un sostituto d'imposta hanno dovuto aspettare il pagamento diretto da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Pur non trattandosi di somme esorbitanti (150 euro per componente la famiglia per il bonus Prodi e dai 200 ai 1.000 euro per famiglia sulla base delle diverse condizioni per il bonus Berlusconi) l'Agenzia è arrivata del caso del bonus incapienti a pagare il dovuto dopo circa 2 anni dall'inoltro delle domande e dopo "appena" otto- dodici mesi per i bonus famiglia. Evidentemente non si è considerato che, proprio tra queste persone, si possono trovare coloro che sono più bisognosi di questi sussidi.
"Circa le modalità di pagamento- precisa De Munari - gli interessati che avevano indicato nella domanda il numero di un conto corrente, bancario o postale, dovrebbero ricevere il contributo in accredito mentre a chi ne era sprovvisto l'Agenzia dovrebbe mandare una comunicazione a domicilio e pagare con assegno non trasferibile. Va ricordato che, per quanto riguarda il bonus famiglia del governo Berlusconi, sono in attesa di pagamento diretto da parte dell'Agenzia delle Entrate anche i dipendenti la cui azienda non aveva un monte ritenute fiscali sufficiente per poter anticipare il bonus"
Sta arrivando così a conclusione la vicenda bonus grazie forse all'imminenza del Natale che, come si sa, rendendo tutti più buoni e attenti al prossimo bisognoso, potrebbe aver smosso il cuore del Ministero delle Finanze che ha deciso di trovare i fondi e l'efficienza dell'Agenzia.
Nelle prossime settimane dovrebbe anche prendere avvio la raccolta delle domande di bonus gas.
Nel nostro sito, in home page, usando il bottone " Bonus famiglia" se ne può ancora calcolare l'importo (attenzione però che i termini per presentare domanda sono scaduti).

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