Bonus bebè: con la Legge di Stabilità finanziato il 2016 (voucher baby sitter compreso)

Lunedì, 25 gennaio 2016

La legge di Stabilità 2016 ha garantito le risorse finanziarie per il pagamento del bonus bebè (istituito con la legge di Stabilità 2015) e del voucher Baby sitter-nido (quest’ultimo in alternativa ai congedi parentali) che viene anche esteso alle lavoratrici autonome e alla imprenditrici.

Per beneficiare di questi contributi economici è necessario seguire alcune semplici procedure. Cominciamo con quelle relative al bonus bebè che, ricordiamo, viene pagato dall’Inps fino al compimento dei tre anni di età del bambino nato o adottato.

Chi ha ottenuto il pagamento dell’assegno lo scorso anno per continuare riceverlo anche nel 2016 deve rinnovare il Modello Isee entro il 31 gennaio 2016.

In caso contrario l’Inps sospende il pagamento del bonus a partire da febbraio 2016 e lo ripristina (compresi gli arretrati rimasti in sospeso) non appena viene presentato il nuovo Isee. Le soglie di reddito Isee sono eguali a quelle dello scorso anno. Per i bambini nati o adottati nel 2016 le regole e i requisiti sono rimasti immutati.

Ne beneficiano infatti tutti i figli di cittadini residenti in Italia: italiani e dell’Unione Europea come pure extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

L’importo dell’assegno è di € 960 (80 euro mensili) se il nucleo familiare ha un reddito annuo Isee che non supera i € 25mila. Raddoppia a € 1.920 (160 euro mese) se il reddito Isee non supera € 7.000. Sopra € 25mila Isee non si ha diritto all’assegno.

La domanda di bonus bebè va fatta entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del bambino e l’assegno viene pagato dal primo giorno. Se viene invece presentata dopo il pagamento decorre dalla data di presentazione. La domanda va presentata da uno dei due genitori, residente in Italia e convivente con il figlio per il quale si chiede l’assegno.

Per la certificazione reddito isee rivolgersi al Caf Cisl, per la domanda rivolgersi al patronato Inas Cisl. In entrambi i casi l’assistenza è gratuita. Attenzione: Il bonus bebè si può sommare all’assegno di maternità dei Comuni nel caso di famiglia con 3 componenti Si può sommare anche ai voucher per baby sitter o ai contributi per asilo nido ed infine al bonus € 80 dei lavoratori dipendenti.