Bonus Bebè: al via le domande per i nuovi nati

Venerdì, 15 maggio 2015

Le disposizioni ci sono, come pure le procedure operative. Nei giorni scorsi l’Inps ha pubblicato la circolare  che permette finalmente alle famiglie a basso reddito dove, dal primo gennaio di quest’anno, si festeggia un nuovo arrivo, di presentare la domanda per beneficiare del sussidio previsto dal governo nella Legge di Stabilità 2015.

L’aiuto economico, che ha preso il nome di “bonus bebè”, riguarda la gran parte dei nuovi arrivi. In effetti non spetta solo per i nuovi nati ma anche per i bambini adottati o in affidamento pre-adottivo. I genitori poi possono essere italiani, comunitari, stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria ed infine anche con passaporto di un Paese extra Unione Europea (ma in questo caso la norma prevede che debbano essere in possesso di Permesso di soggiorno di lungo periodo, la ex Carta di Soggiorno, escludendo quindi i titolari di altri titoli di soggiorno). In tutti i casi almeno uno dei genitori deve risiedere in Italia ed il bambino deve convivere con lui.

Il bonus bebè è disponibile su due diversi importi: 80 oppure  160 euro al mese (960 o 1.920 euro all’anno) sulla base del reddito famigliare certificato dall’Isee (nel primo caso non deve superare i 25mila euro, nel secondo i 7mila euro). Sarà erogato dall’Inps per un massimo di tre anni che vanno così intesi: nel caso nel neonato dal giorno della nascita fino al compimento dei 3 anni, nel caso di bimbo adottato dal giorno di adozione per tre anni successivi.

La circolare Inps precisa anche che il bonus non concorre al reddito fiscalmente imponibile. Vengono indicati anche i termini di presentazione della domanda che sono di 90 giorni dalla nascita (o dalla adozione) per ottenere il pagamento fin dal primo giorno. Se si va oltre i 90 giorni il pagamento decorre dalla data di presentazione della domanda stessa.

Per i nuovi nati e adottati dal 1 gennaio al 27 aprile di quest’anno la scadenza della domanda è stata fissata al 27 luglio 2015. Per i ritardatari vale la regola del pagamento dalla data di presentazione della domanda. Per coprire gli oneri il governo ha messo in cassa poco più di 1,8 miliardi di euro per il triennio 2015-2017, ed altrettanto per quello successivo.

In Veneto i nuovi nati sono circa 45 mila all’anno, tre ogni dieci hanno almeno un genitore non italiano. A questi si aggiungono i bambini adottati. A determinare quali avranno la dote del bonus bebè sarà il fattore reddito. Facendo dei calcoli a tavolino si può considerare che, ad esempio, rientra tra i beneficiari una coppia di genitori che, lavorando entrambi, guadagnano in un anno dai 35 ai 40mila euro lordi. Il loro reddito Isee, con l’arrivo del bebè, è infatti sotto la soglia dei 25mila euro anche possedendo una abitazione e un po’ di soldi in banca.